Translate

mercoledì 12 febbraio 2014

Il dizionario di Paleostories: Monofiletico, Parafiletico e Polifiletico.

Lo so lo so, vi aspettate qualcosa di più difficile. Di questi termini ormai parlano tutti. Ma sto facendo il giro largo. Per poter affrontare al meglio il discorso sull'anatomia degli gnathostomi ho bisogno che siano chiari alcuni termini filogenetici che così poi non spiegherò.

Il trittico di oggi riguarda tre tipi di gruppi in cui possono essere racchiusi i taxa.

Un gruppo monofiletico è un insieme che comprende almeno due taxa e il loro antenato comune e tutti i suoi discendenti. 

Per fare un esempio, l'uomo e lo squalo balena, il loro antenato comune e tutti i suoi (dell'antenato) discendenti fanno parte di un gruppo monofiletico (Gnathostomata).

Un gruppo monofiletico viene anche chiamato clade e spesso i due termini sono usati come sinonimi. Inoltre, due cose che forse non sono così immediate da notare, un clade, essendo un insieme di entità, può essere nominato e quindi rappresenta anche un taxon e, inoltre, i gruppi monofiletici sono da considerarsi gruppi naturali, poichè essi derivano da un fenomeno di discendenza che è realmente accaduto (al di là che noi riusciamo a riconoscerli o no (e spesso nel record fossile non è così facile).
Insomma, i gruppi monofiletici esistono per natura, per il normale corso dell'evoluzione, sta a noi poi sviluppare i mezzi analitici per riconoscerli.

Dunque, squalo balena e uomo, loro antenato comune e tutti i suoi discendenti fanno parte del clade/taxon Gnathostomata, il naturale insieme che comprende tutti i vertebrati non cyclostomi.

Un gruppo parafiletico è un gruppo non naturale, incompleto, al cui interno è presente l'antenato comune ma non tutti i suoi discendenti.
Esempi che forse sconquasseranno le credenze di qualcuno sono Reptilia (monofiletico se e solo se includiamo in esso anche Mammalia e Aves, e dunque lo sinonimiziamo con Amniota), Invertebrata (l'ultimo antenato comune tra una stella marina e una zanzara è lo stesso tra noi e la zanzara, dunque Invertebrata, se monofiletico, includerebbe anche noi vertebrati e sarebbe sinonimo di Bilateria) e Pisces (che, per essere monofiletico, dovrebbe includere anche tutti i tetrapodi e dunque sarebbe sinonimo di Vertebrata).

Un gruppo polifiletico comprende dei discendenti senza includere gli antenati comuni (perchè questi non ci sono o non hanno le stesse caratteristiche che uniscono i discedenti).
Per esempio, potremmo raggruppare tutti i vertebrati viventi volanti (pipistrelli e uccelli) in un unico gruppo denominato, che ne so, Volapoda. Tuttavia, il gruppo non include tutti i discendenti dell'antenato comune né l'antenato comune stesso, giacchè l'antenato comune di pipistrelli e uccelli non era un animale volatore e dunque non possiede le caratteristiche diagnostiche per essere considerato un volapode.

I gruppi parafiletici sono gruppi artificiali, non naturali, e perciò secondo i principi della filogenensi moderna non esistono (e sono frutto di un approccio errato o preconcettuale).
Gli unici gruppi naturali, che vanno ricercati e riconosciuti attraverso l'utilizzo di conoscenza e tecniche analitiche adatte, sono i gruppi monofiletici. E di questo parlaremo spesso anche nel nostro atlante.

4 commenti:

Robo ha detto...

Ciao Marco. Provo a sparare una mia impressione. Si può dire che la "piscitudine", la "rettilitudine" e l"invertebratitudine", siano dei gradi? Ossia una serie di parametri morfologici grossolani, indipendenti da ogni velleità cladistica la cui presenza (o assenza nel caso degli invertebrati) attesta una categoria mentale nel linguaggio? Immagino dobbiamo ringraziare Linneo. Ciao.

MarcoCasti ha detto...

Si, esattamente. Io non me la prenderei troppo con Linneo, ha fatto quello che doveva fare a suo tempo, con i mezzi che aveva. Il problema sono quelli che ancora oggi credono in Linneo o in Darwin senza considerare che sono passati secoli e, nonostante le loro idee siano geniali e attuali, vanno viste e integrate con quello che sappiamo oggi. Se no inutile studiare...

Anonimo ha detto...

ho difficoltà a capire bene la differenza tra gruppo monofiletico e parafiletico. più leggo e più mi confondo. studio scienze biologiche e sto preparando anatomia comparata.

MarcoCasti ha detto...

Ok, provo a dirtelo partendo dal gruppo parafiletico. Un gruppo è parafiletico se, preso un antenato comune di riferimento (un nodo nel cladogramma) non contiene tutti i rami che si diramano da quel nodo (ossia i suoi discendenti) ma solo alcuni. Il gruppo così non include tutti i discendenti dell'antenato ma solo alcuni. Se il gruppo invece contiene TUTTI i discendenti dell'antenato comune, è monofiletico.
Guarda l'immagine del link.
http://www.nature.com/scitable/content/a-monophyletic-group-sometimes-called-a-clade-33730

Per esempio, il gruppo dei rettili non è monofiletico perchè non include tutti i discendenti dell'ultimo antenato comune tra la lucertola e i coccodrilli, in quanto tra questi discendenti ci sono anche gli uccelli. Includendo gli uccelle, il gruppo diventerebbe monofiletico. è più chiaro ora?

P.S. il link riporta un esempio chiaro e simpatico. un clade monofiletico si può separare dal resto dell'albero con solo un taglio (al nodo dell'antenato comune), un gruppo para o polifiletico richiede invece più di un taglio